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Descrizione:
I Cinque Laghi di Ivrea, allo sbocco della Valle d’Aosta,
costituiscono un ambiente naturale
di eccezionale interesse geologico e morfologico.
Cinque conche lacustri scolpite dal Ghiacciaio Balteo nel corso
delle glaciazioni all’interno della
diorite, durissima roccia di crosta continentale profonda, conche
che si alternano a dossi levigati
e striati dall’azione di modellamento del ghiacciaio.
I dossi conservano ancora perfettamente impressi i solchi di
erosione su cui sono possibili
interessanti misurazioni di orienteering glaciale, mentre i
numerosi massi erratici, di varia natura (granitica, calcarea,
ofiolitica), ci ricordano la provenienza e l’estensione
del grande ghiacciaio,
(dal Monte Bianco, dal Monte Rosa, dal Gran Paradiso, dal Cervino…!).
Oltre ai cinque laghi (L. Sirio, L. Pistono o di Montalto, L.
di Cascinette, L. San Michele e L. Nero), il patrimonio naturale
della zona è completato dalla curiosa torbiera del “bosco
che balla” dove il materasso sedimentario, comportandosi
come una spugna ancora densa di acqua, trasmette le vibrazioni
dei nostri passi alle piante, stimolando la fantasia di bambini
e adulti.
Alle osservazioni geologiche si aggiunge l’emozione di
scoprire i resti dell’acquedotto romano
dell’antica Eporedia (l’attuale Ivrea) che sfruttava,
con geniale praticità di tracciato, la ricchezza
di acque della zona.
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