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Descrizione:
Il Parco prende il nome dal monte Fenera, che si erge sopra
i rilievi della Bassa Valsesia. Una parte del Parco naturale
si estende anche in provincia di Vercelli.
Il territorio è coperto per la maggior parte da boschi,
si trovano inoltre zone coltivate a frutteto, vigneto e delle
aree di brughiera alberata, che si sono sviluppate ai limiti
del Parco.
La geologia dell'area è varia, articolata e sicuramente
assai peculiare, data la presenza di un massiccio carbonatico
rapportabile alle più diffuse coperture mesozoiche affioranti
nell’ambito delle prealpi centro-orientali. I fenomeni
carsici intercorsi lo rendono ricco di grotte, budelli e profondi
pozzi.
La presenza dei molti corsi d'acqua e la varia esposizione dei
versanti hanno determinato la formazione di una notevole varietà
di piante ed essenze arboree, anche rare.
Abitato già in epoca preistorica dall'uomo di Neanderthal,
la frequentazione del Monte Fenera è stata ininterrotta
come testimoniano i reperti archeologici. Nei banchi calcareo-dolomitici
i fenomeni di carsismo hanno originato numerose cavità
rocciose in alcune delle quali sono stati ritrovati i resti
di fauna preistorica come l'orso delle caverne.
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