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Sentiero geologico
internazionale
del Colletto verde.
Il percorso.

Grado
di difficoltà: facile
Lunghezza: 6000 m (in
salita)
Dislivello: 700 m
Tempo di percorrenza:
4 ore e mezza
Periodo dell'anno consigliato:
giugno - settembre
Con partenza dal centro di Montgenèvre
dirigersi, lungo la strada nazionale (Route
d'Italie), in direzione di Briançon.
Dalla rotonda che segna l'ingresso in
paese dirigersi verso sinistra verso il
Parco Avventura, oltrepassato il quale
si imbocca la strada forestale del Bois
de Sestrières. Il tracciato sale
facile in un fitto bosco di conifere guadagnando
presto la quota necessaria a imboccare
il vallone del Gondran e raggiungere in
mezz'ora di cammino il bar situato sulle
piste da sci vicino alla partenza di alcune
seggiovie (2092 m).
Lo si oltrepassa a destra per raggiungere
un bivio due tornanti dopo.
Svoltare a sinistra in direzione della
telecabina dei Chalmettes. La strada taglia
in diagonale con moderata salita il versante
caratterizzato da abbondante detrito,
a valle, e da alcuni primi spettacolari
affioramenti di lave a pillow (cosiddette
per la forma tipica “a cuscino”).
In breve si raggiunge l'arrivo della telecabina
dei Chalmettes e della seggiovia Brousset
che si aggira sulla sinistra non prima
di aver goduto di un ampio e bellissimo
panorama geo-morfologico (foto in basso).
Il
cammino riprende scendendo verso la seggiovia
del Rocher de l'Aigle: sullo sfondo è
finalmente visibile il versante vulcanico
della cresta Loubatière-La Plane-Colletto
Verde, principale meta del nostro itinerario.
Dopo circa un'ora dalla partenza la strada
(che coincide a tratti con la pista da
sci) si fa improvvisamente più
ripida su un fondo detritico di ciottoli
spigolosi poco adatti alla bici da montagna.
Seguendo la segnaletica in legno per il
Lac de Chaussé-Collet Vert, il
percorso si inerpica seguendo più
o meno il tracciato della seggiovia del
Rocher de l'Aigle e, dopo aver attraversato
una piccola prateria disseminata di massi
e superato una ripida salita, lasciata
alle spalle la seggiovia, approda alla
conca del Lac de Chaussé (un'ora
e mezza dalla partenza).
Si
riprende la salita abbandonando la strada
sterrata per un più ripido sentiero
che, salendo a sinistra del laghetto,
costeggia il ruscello che lo alimenta.
Si guadagna così in un quarto d'ora
l'apice di uno stretto solco scavato fra
le rocce basaltiche e, oltrepassata nuovamente
la seggiovia, si accede ad un altopiano
torboso costellato da detriti di frana
e affioramenti rocciosi.
Il
Colletto Verde si è fatto finalmente
più vicino, così come la
spettacolare parete di coni vulcanici
e lave basaltiche alla sua destra: la
si può ammirare in tutta la sua
bellezza oltrepassato il laghetto glaciale
della conca.
Con breve discesa il sentiero si raccorda
ora con quello risalente dalla Piccola
Dora. Un ultimo sforzo rappresentato da
alcuni ripidi tornanti che ci consentono
di superare un centinaio di metri di dislivello
ed il colle è raggiunto (circa
2 ore e mezza dalla partenza).
Una
volta contemplato questo affioramento,
certamente il più spettacolare
di tutte le rocce basaltiche alpine, lasciamo
il "santuario geologico" del
Colletto Verde per intraprendere la discesa
verso la Val Gimont.
Bastano pochi minuti per raggiungere i
ruderi di una vecchia costruzione militare
oltrepassata la quale si prosegue su comodo
sentiero in lieve discesa verso Sud attraversando
ampie falde detritiche formate da blocchi
basaltici rotti e precipitati a valle.
Così in circa mezz'ora dal Colletto
Verde si giunge in prossimità del
Colle Gimont. In caso di bel tempo consigliamo
qui di lasciare il sentiero per scendere
più velocemente i prati lungo uno
dei ruscelli che scorrono a valle. Ciò
sino ad intercettare il sentiero che costeggia
il versante sinistro della Val Gimont;
smaltendo con moderazione il dislivello
fra le quote 2300 e 2200 il sentiero attraversa
radi boschetti di conifere ed un'ampia
prateria cresciuta sui resti torbosi di
un antico laghetto (a sinistra intorno
al punto quotato 2206). Le aree umide
costituiscono una condizione idrogeologica
tipica di tutta la testata della Val Gimont.
Dal punto di vista vegetale essa è
inoltre contraddistinta, sul versante
sinistro, da colonie forestali a larice
e pino cembro, mentre sul destro il
popolamento si arricchisce di pino uncinato
con individui che possono raggiungere
anche i 500 anni di età! Un bosco
di alta quota caratterizzato da questi
alberi secolari è visitabile grazie
al percorso auto-guidato allestito fra
il Colle Bercia ed il Col Saurel. Completano
il quadro botanico arbusteti nani come
ginepri e mirtilli.
Poco oltre la discesa riprende più
ripida e, in corrispondenza del bivio
per il Rifugio Gimont, si svolta a destra
per raggiungere il fondovalle ed il rifugio
omonimo (circa ¾ d'ora dal colle).
Il rientro può ora tranquillamente
avvenire seguendo la comoda strada sterrata
che si snoda in un ambiente ancora naturale
fra Capanna Gimont e Grange La Coche.
Da qui, il tracciato segue le piste da
sci sino a Claviere (circa 2 ore dal Colletto
Verde)
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per
l’ACCOMPAGNAMENTO GUIDATO
DEI PERCORSI
Meridiani mette a disposizione un proprio
geologo.
Per info: 347 3205233
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