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| ITINERARIO1 - descrizione geologica | 
Il primo stop (A) del percorso è posto nel punto in cui il Rio del Gran Vallon, quasi giunto a immettersi nella Dora, scava una profonda incisione nei depositi alluvionali.
Il percorso prosegue, sulla superficie dei conoidi alluvionali del Gran Vallon e del vallone di Cresta Nera, con alcuni "sali-scendi" in corrispondenza di lembi residui di depositi alluvionali scampati all'erosione torrentizia.
Dal secondo stop (B) si può osservare, volgendo lo sguardo verso Ovest in direzione dello Chaberton, un gruppo di rocce verde scuro (serpentiniti) che spicca tra la vegetazione che ricopre i fianchi del Vallone Cresta Nera. Le stesse rocce risaltano, per differenza di colore, tra i calcari biancastri o grigio chiari che formano il massiccio dello Chaberton
Il terzo stop (C) è in corrispondenza al ciglio di una scarpata di erosione fluviale alta una ventina di metri. In questo punto i sedimenti accumulati dai corsi d'acqua secondari vengono continuamente erosi dalle acque della Dora che, lambendo la base della scarpata, provoca frane e dissesti. La zona sommitale della scarpata è scomposta in gradini.
Il quarto stop (D) è a Solomiac, da dove è possibile osservare una panoramica su Fenils sul versante opposto. Da qui è evidente come nel tratto a monte dell'abitato di Fenils l'incisione torrentizia del torrente omonimo abbia generato una valle dal profilo V, indice di una prevalente tendenza erosiva del corso d'acqua.
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|  | | Punto B. Rocce ofiolitiche (verde scuro) alle pendici dello Chaberton | |
 | | Punto C. Chaberton: un'antica scogliera fossile | |
 | | Punto C. Scarpata di erosione fluviale | |
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