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TSUNAMI: SCIENZA
E SOLIDARIETA'
serie
di conferenze scientifiche e raccolta
fondi
Domenica
26 dicembre, ore 7 e 59 un terremoto di
magnitudo 9 sulla scala Richter, verificatosi
nella crosta oceanica a Nord ovest dell’Isola
di Sumatra, provoca un maremoto di una
potenza inaudita.
Non
si è trattato solo del più
violento terremoto degli ultimi 40 anni,
ma anche della più grave calamità
geologica d’Europa per numero di
turisti contemporaneamente coinvolti:
l’evento è costato sinora
la vita di oltre 250.000 persone, ma i
dati, in difetto, sono purtroppo destinati
a crescere.
Mentre
i riflettori dell’informazione si
sono ormai spenti sentiamo il bisogno
di mantenere viva la nostra attenzione
e solidarietà per un’emergenza
ancora in corso, in particolare verso
i bambini delle famiglie distrutte.
LA
DESTINAZIONE DEI FONDI: LA MISSIONE DI
MORATUWA (SRI LANKA)
Per
questo, in collaborazione con la Protezione
Civile della Regione Piemonte, abbiamo
individuato una Missione cattolica già
operante in una delle zone colpite dello
Sri Lanka cui inviare i fondi raccolti
nel corso delle conferenze umanitarie.
La
Missione è quella di Moratuwa delle
Suore Oblate di Maria Vergine di Fatima
che, in quella località, conta
6 suore di cui 5 locali ed una italiana.
Aperta nel 1997, la missione ha sinora
operato sul fronte dell’educazione
ai bambini nell’ambito di una scuola
materna e prestando aiuto alla gente del
luogo attraverso:
-
l’assistenza alle famiglie più
povere che abitano in prossimità
del mare;
- l’istruzione gratuita ai bambini
che non possono frequentare la scuola
pubblica e che sono detti “bambini
del mare” per la loro precaria vita
a ridosso dell’oceano, spesso privi
di registrazione anagrafica e, perciò,
dei diritti civili;
- la promozione dell’adozione a
distanza dei bambini poveri;
- vari servizi di assistenza alle famiglie
del posto.
Nel
corso dei giorni immediatamente successivi
alla catastrofe la missione si è
trovata coinvolta nell’emergenza
di fornire assistenza medica e sociale
alle famiglie colpite, a bambini ed adulti
rifugiatisi nella comunità avendo
in molti casi perso i famigliari e la
casa.
A nome delle missionarie vi anticipiamo
il nostro più sentito ringraziamento
e vi faremo avere, appena sarà
possibile, un riscontro circa l’impiego
dei soldi raccolti.
Per
continuare a contribuire:
Banca Intesa
spa (ABI 3069 - CAB 39151 - CC 6152394585/74)
oppure
conto corrente
postale n. 47846001
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